giovedì 8 settembre 2016

Tiramisù senza uova e con crema alla vaniglia

Sicuramente come foodblogger non ci farò bella figura, lo so, ma vi devo confessare che non ho mai postato, in otto anni di ricette, quella del tiramisù classico perché ....non pastorizzo le uova! Lo faccio regolarmente e regolarmente non pastorizzo. Vuoi perché penso che le uova che si comprano nei supermercati, a differenza di quelli del contadino, sono "sicure" perché la filiera è controllata, vuoi perché reputo il tiramisù una ricetta veloce e sbrigativa e non mi posso mettere a pastorizzare le uova. Insomma, come la giri la giri, non mi sono mai sentita di mettere una ricetta che poteva mettere a rischio a salute dei miei lettori. Che fare allora, visto che comunque volevo scrivere un post sul tiramisù? Cercare una ricetta alternativa, senza uova, che alla fine, oltre a essere riuscita molto bene è anche utile per chi vuole una versione più leggera o se addirittura si è intolleranti a questo ingrediente.
Ho provato a realizzare questa ricetta del tiramisù senza uova che ho trovato sul sito di Galbani e devo dire che ho cambiato solo qualche dose, per esempio ho aumentato al quantità di panna montata, che va a sostituire le uova. Per il resto l'ho trovato in effetti molto più leggero anche perché ho trovato dei savoiardi anche questi senza uova.

Ingredienti: 18 savoiardi senza uova, 200 ml di panna da montare non zuccherata, 250 grammi di mascarpone, 150ml di latte, mezza stecca di vaniglia, 80 ml di caffè non zuccherato, 75 grammi di zucchero a velo vanigliato. Cacao amaro da spolverare sopra.
Procedimento: mettere il latte in un pentolino a scaldare con il baccello di vaniglia. Al bollore spegnere e lasciare intiepidire. Versate quindi il caffè.  

In una terrina mescolare il mascarpone con lo zucchero a velo vanigliato fino a farlo diventare una crema liscia a cui aggiungere delicatamente la panna montata. Tenete la crema in frigo un quarto d'ora. Forse in inverno non ce ne sarà bisogno ma con caldo estivo palermitano è meglio farla rapprendere un poco.

Per preparare il tiramisù bisogna a questo punto inzuppare brevemente i savoiardi nella miscela di latte e caffè (se i savoiardi sono come i miei, senza uova, teneteli davvero qualche secondo), disporli in una pirofila rettangolare, creare uno strato di crema, altro di savoiardi inzuppati e altro strato di crema. Livellate per bene, tenete il dolce in frigo almeno tre ore e prima di servire spolverizzare con il cacao amaro.

Per me è stata una dolce scoperta, però vi prometto che mi metterò di impegno e vi darò anche la mia ricetta per la versione classica... con le uova pastorizzate!


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lunedì 22 agosto 2016

Pizza con Li.Co.Li. semplice

E beh! Non c'è paragone. La pizza fatta con il lievito madre rispetto che con il lievito di birra. La prima è più leggera, non gonfia ne appesantisce lo stomaco come spesso accade, croccante fuori e morbida dentro e se la mangiate l'indomani è ancora più buona. Solo che le ricette che ho trovato in giro sono troppo tecniche, troppo complicate per chi come me non ha seguito corsi ne ha basi serie di panificazione. Lo so che è tutto più corretto ma io avevo il licoli e dovevo trovare un compromesso tra le ricette trovate via web e la mia ignoranza in materia. Ebbene.... dopo tanti esperimenti ho trovato l'equilibio perfetto. E di questo devo ringraziare le dritte di Maria Teresa e Giuseppe. Quindi, se avete la fortuna di avere il Li. Co. Li. e non volete impazzire, come me, con idratazioni e farine varie seguite questa mia ricetta. Non ve ne pentirete!

Ingredienti per il lievitino (per un chilo di farina): 100 grammi di Li.Co.Li rinfrescato, 50 grammi di acqua, 100 grammi di farina manitoba. 
Ingredienti per la base della pizza: 500 grammi di farina rimacinata, 500 grammi di farina manitoba (oppure 1 kg di farina 00), 6 cucchiai di olio extravergine, 20 grammi di sale, 500 ml di acqua.
Ingredienti per condirla: liberi. La mia è stata condita in tre modi: 1) con salsa di pomodoro, pomodorini, mozzarella fiordilatte, crudo, rucola e scaglie di grana; 2) salsa di pomodoro, mozzarella fiordilatte, prosciutto cotto, funghi e wustel; 3) salsa di pomodoro, pomodoro a fette, caciocavallo semistagionato e primosale. 
GIORNO 1
ore 17.00 e 17.30 uscire il Li.Co.Li. dal frigo e dopo mezz'ora rinfrescarlo come d'abitudine. 
ore 20.30: prelevare 100 ml di Li.Co.Li rinfrescato e unirlo a 50 ml di acqua e 100 ml di farina manitoba. Mescolare per bene (io semplicemente con una forchetta), coprirlo con pellicola e attendere circa due ore. Alle 22.30 porlo in frigo e chi si è visto si è visto!
GIORNO 2:
ore 08.30 uscire il lievitino dal frigo
ore 09.00 unirlo alla farina, olio, sale e acqua avendo cura di aggiungerla a poco a poco. Potrebbe occorrerne di meno di quella prevista. Dipende dal tipo di farina che utilizzate. 
Io vi dico cosa ho fatto. Ho diviso il lievitino in due. In uno ho aggiunto 500 grammi di farina 00. Nell'altra metà ho aggiunto le due farine miscelate (manitoba e rimacinata). Questo per avere due tipi di impasti. 
ore 14.00 dopo cinque ore di lievitazione ecco il risultato dei due impasti.
Ogni impasto l'ho diviso ulteriormente in due e steso con le dita su carta forno. Naturalmente schiacciate l'impasto più sottile sarà poi la pizza. Non fatelo troppo però o rimarrà troppo croccante poi. Così facendo ho avuto quattro basi: due con farina 00 e due miste. Coprire con dei canovacci puliti e lasciare lievitare ancora.

Ore 19.00 stendere la salsa di pomodoro (io lo condisco con olio, sale, origano e un pizzico di zucchero) e infornare le basi a una a una per otto minuti a 250° (forno preriscaldato).
Appena uscite tutte le basi dal forno conditele secondo vostro gusto, infornatele nuovamente a 180 gradi, giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella.  Fate raffreddare un poco la pizza prima di servire :-)

Un ultimo consiglio, anzi due..... il primo: se volete provare la versione con il crudo, infornatela per la seconda volta solo con la mozzarella perchè il crudo, la rucola e le scaglie di grana vanno messe solo alla fine, a pizza uscita dal forno. Secondo consiglio: fatela avanzare per l'indomani. Riscaldatela leggermente... sarà anche più buona del giorno prima!

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mercoledì 22 giugno 2016

Chiffon cake al cacao (con panna e fragole) per il mio compleanno

E ci voleva il giorno del mio compleanno per ritornare a scrivere sul mio blog! Un poco trascurato ma solo perchè con l'arrivo della bella stagione arriva anche il periodo delle diete, almeno per me. E quindi avevo ben poco da condividere con voi. Poi arriva lui, il primo giorno dell'estate, 21 giugno, data del mio 42° compleanno e allora mettiamo da parte la dieta e coccoliamoci con un bel pezzo di chiffon cake al cacao.
La ricetta è quella di Cinzia "Il forno incantato".

Ingredienti: 240 grammi di farina 00, 45 grammi di cacao amaro, 230 grammi di zucchero, sei uova extra large, 1 bustina di cremor tartaro (8 grammi), una bustina di lievito, 195 ml di acqua, 120 ml di olio di semi di mais, un pizzico di sale. Ingredienti per la copertura: 150 ml di panna da montare, 150 grammi di cacao amaro da copertura, fragole e confettini colorati a piacere.
Procedimento: montare gli albumi a neve con il cremor tartaro e alla fine aggiungere 100 grammi dello zucchero totale. A parte montare i tuorli con lo zucchero rimanente (130 grammi), la farina, l'olio, l'acqua, il pizzico di sale, il lievito e il cacao amaro. Unire i due composti delicatamente, porre nello stampo da chiffon cake (senza imburrare mi raccomando) e cuocere in forno statico preriscaldato a 170 gradi per 55 minuti circa. Appena pronto fare raffreddare a testa in giù. Toglierlo dallo stampo passando un coltello affilato tra lo stampo e la torta. Preparate la copertura ponendo in un pentolino la panna da montare e scaldatela quasi fino a bollore. Spegnete e unite il cioccolato tagliato a pezzetti, aspettate che si sciolga (un paio di minuti) e amalgamate. Fate raffreddare fino a che la ganache non vela il cucchiaio (un paio di minuti). Ponete la torta in una gratella e coprite con il cioccolato fuso facendolo cadere dai bordi. Tenetene un poco da parte per le fragole.

A questo punto scatenate la fantasia. Io ho decorato con cuoricini rosa...

... e con le fragole immerse nella cioccolata, tenuta da parte, e ciuffetti di panna montata. 

Ho servito le fettine di torta accompagnandole con panna montata ma non chiedetemi la foto.... non ho fatto in tempo a farla!

Buon compleanno a me e grazie Cinzia per questa ricetta perfetta!


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venerdì 6 maggio 2016

Gnocchi di patate viola alla norma

Altra ricetta con le patate viola e altro piatto di gnocchi... ingredienti anche questi molto estivi che richiamano la classica pasta alla norma

Ingredienti per tre persone: 500 grammi di patate viola (più 50 grammi di farina 0), 200 grammi di patate a pasta bianca (più 20 grammi di farina 0), una melanzana nostrana, olio d'arachidi per friggere, olio extravergine d'oliva q.b., 200 grammi di passata di pomodoro fresca, 100 grammi di pomodorini di pachino, 50 grammi di ricotta di pecora, ricotta salata da grattugiare, sale, pepe, noce moscata e uno spicchio di aglio.
Per il condimento: tagliare a dadini le melanzane, tenerle in acqua e sale per almeno mezz'ora. Strizzarle per bene e friggerle in abbondante olio caldo (o nel grand chef). In una padella scaldare uno spicchio di aglio in olio extravergine d'oliva, unire i pomodorini tagliati in quattro o a metà e fare saltare in padella per cinque minuti e aggiungere le melanzane precedentemente fritte e la passata di pomodoro (se volete questa potete tenerla da parte per un impiattamento diverso). Scolare gli gnocchi farli saltare in padella un minuto. Regolate di sale e pepe.
 
Servire con una spolverata di ricotta salata e ciuffetti di ricotta fresca oppure....

 .....oppure, se avete tenuto la passata di pomodoro da parte, create un letto con la passata di pomodoro fresco, adagiate gli gnocchi saltati in padella e aggiungete ciuffetti di ricotta fresca e ricotta salata grattugiata.
 

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