lunedì 4 giugno 2012

Nella vita ci vuole un poco di...fegato, si ma alla veneziana (Alessandro Borghese)

Volendoci ridere su e parafrasare un poco il titolo, ultimamente ho davvero avuto bisogno di mangiare del fegato, ma non perchè non sono coraggiosa ma perchè il fegato notoriamente contiene una buona dose di ferro. Se lo confrontiamo con una bistecca di manzo, il fegato ha circa la metà delle calorie, il triplo di ferro e un quarto dei grassi...un buon motivo davvero per inserirlo a pieno titolo nella nostra alimentazione. Ma siccome ha un sapore piuttosto forte bisogna cucinarlo con tanti aromi....così da "stonarlo un poco". Ho ripescato così dal web una ricetta che avevo visto qualche tempo prima in tivvù: il fegato alla veneziana preparato niente di meno che da Alessandro Borghese durante la sua trasmissione su Real Time: In cucina con Ale.


Ingredienti per circa 3 persone: 800 grammi di fegato di vitello, 3 cipolle medio piccole (io ho usato quelle rosse vinte grazie al contest sullo sfincione palermitano), 1/2 bicchiere di vino bianco (originariamente è aceto), succo di un limone, una abbondante manciata di prezzemolo tritato, sale, pepe e olio extravergine q.b.
Procedimento: In una ampia padella stufate con l'olio le cipolle tagliate finemente (a fili). Nel mentre tagliate il fegato a strisce. Appena le cipolle sono cotte aggiungere il fegato e sfumate con il vino e il limone. Fate cuocere una decina di minuti a fiamma moderata, regolate di sale e pepe. Servite guarnendo con il prezzemolo tritato.


Come sempre le  foto scattate di sera con il flash non rendono affatto accattivante il piatto che invece merita molto... dimenticavo...si assapora meglio se lasciato riposare un poco. Si avverte meno l'agro dovuto al vino e al limone. Alla prossima...



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2 commenti:

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao Elena! eh ma qui noi giochiamo in casa! questa è proprio una delle ricette della nonna, da seguire passo passo! e poi, la sua morte è accompagnata dalla polenta...ma bianca e morbida!
un bacione

Elena ha detto...

Care Manu e Silvia...ci sono differenze con la vostra ricetta??? Sono curiosa