domenica 5 agosto 2012

Suppa cuata gallurese: la zuppa nascosta sarda

E da quando io, siciliana doc, divento esperta di piatti sardi???? Da quando ormai è di consuetudine andare in sardegna per le vacanze estive. In questo caso un bel dieci a mia mamma che dopo avere assaggiato questo delizioso piatto (ricordate sempre che in vacanza bisogna assaggiare assolutamente i piatti tradizionali del luogo) si è fatta dare la ricetta che ha prontamente poi messo in atto appena tornata in sicilia. Perchè si chiami zuppa nascosta? Questo di preciso non lo so e attendo che qualche sardo doc me ne riveli il segreto, di sicuro vi posso dare la ricetta originale passata a mia mamma dalla cuoca del ristorante.
Ingredienti per quattro: 500 grammi di pane di frumento raffermo da almeno tre giorni, un litro circa di brodo di carne misto a verdure (pollo, pecora e manzo, cipolla, sedano, carote, pomodori), pecorino sardo grattugiato, provola fresca, aromi (menta, prezzemolo, aglio, noce moscata)
Procedimento: Tagliate a fette il pane raffermo e disponetelo in una pirofila precedentemente imburrata. Spolverate con pecorino aromatizzato con le erbe (menta, prezzemolo, aglio e noce moscata il tutto tritato grossolanamente). Aggiungere la provoletta a fette e con uno stuzzicadente praticare dei fori tra la caciotta e il pane. Irrorare con il brodo. Creare un paio di strati avendo cura che l'ultimo sia di provoletta, di praticate sempre i forellini e che alla fine ogni strato sia irrorato con il brodo. Infornate a 180° per circa mezz'ora e servire tiepido
Io l'ho trovato delizioso, una gustosissima zuppa sarda che sa di rustico, che sa di gente semplice...per la leggenda che circonda questo piatto tradizionale....leggete un poco quì

E grazie mamma ancora una volta
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6 commenti:

la mamma ha detto...

Si chiama suppa Cuata, che significa "zuppa nascosta",per il semplice fatto che non'è brodosa, anzi sembra quasi un timballo. Il brodo va' messo in ogni strato.

Mary ha detto...

Ha un aspetto favolosa e molto invitante.

Manuela e Silvia ha detto...

Uno sformato bello ricco e decisamente originale! una di quelle ricette tipiche che si stanno purtroppo perdendo, ma che anno tutto il sapore della cucina di un tempo!
brava, è un'idea molto invitante!
baci baci

Lucia ha detto...

Le ricette regionali mi fanno impazzire! Questa "suppa cuata" mi intriga oltremisura, qualcosa mi dice che la proverò al più presto :-) Serena settimana, carissima!

Anonimo ha detto...

brava elena......in vacanza si mangiano i piatti del posto.....quanti bei ricordi della tua sicilia...anelletti al forno,pasta con le sarde,e i dolci meravigliosi.Ciao dalla sardegna e complimenti alla tua mamma

Claudia Magistro ha detto...

evviva le mamme, soprattutto quelle che commentano i post delle figlie :D
Complimenti signora ho avuto il privilegio di conoscere sua figlia di pirsona pirsonalmente *_*
Grazie Elena per questa ricetta condivisa con la mamà!
*
Cla