sabato 30 novembre 2013

Come rinfrescare il lievito madre: foto passo passo

Certa di fare cosa gradita a chi si avvicina per la prima volta al magico mondo del lievito madre, in questo post ho deciso di farvi vedere tutti i passaggi per effettuare il rinfresco. Non vi dirò quindi come iniziare il lievito madre. Innanzitutto perchè se navigate su internet trovate parecchi link su come avviarlo, poi perchè la cosa migliore è trovare qualcuno che ve ne omaggia un pezzo del suo, bello pronto e arzillo... come fece con me cinque anni fa Antonella. Quindi, se avete tra le mani un pezzo di lievito madre da rinfrescare procedete così:
1) prenderlo dal frigorifero (da dove riposava beatamente dentro una ciotola e coperto semplicemente con un piatto) e tenerlo a temperatura ambiente: 1 ora (se c'è freddo) o mezz'ora (in caso di temperature estive)

2) togliere eventuali croste e pesarlo. Aggiungete metà del suo peso di acqua a temperatura ambiente (es: se pesa 100 grammi aggiungetene 50 grammi) e formare una pastella rigirando con un cucchiaio di legno e sciogliendolo il più possibile.

3) aggiungere lo stesso peso di farina manitoba oppure 0 (quindi nel nostro esempio pesava 100 grammi e aggiungiamo 100 grammi) e  impastiamo dapprima sempre con il cucchiaio, poi passiamo su una spianatoia e continuiamo a mano, la parte più bella e rilassante del rinfresco...

Guardate il video che mi sono girata da sola, con non poche difficoltà...e scoprirete quanto è bello impastare con le mani...io non finirei più... E' un antistress naturale...

 

4) Porre il panetto ottenuto in una ciotola e incidere una croce per permettersi di aprirsi per bene e quindi di lievitare meglio. Se il vostro lievito è in buone condizioni la croce avrà più o meno questo aspetto 

5) Coprire con uno strofinaccio e porre in luogo riparato per tre ore. Trascorso questo tempo il lievito è raddoppiato e avrà questo aspetto. Potete usarlo per le vostre ricette ricordandovi di porre sempre una dose nel frigo coperto da un piatto

Qualche suggerimento:
1) il lievito va rinfrescato almeno una volta a settimana. Se facciamo trascorrere più giorni bisognerà fare un paio di rinfreschi ravvicinati per riportarlo in "buona salute". Quindi vi suggerisco di rinfrescarlo lo stesso anche se non dovete utilizzarlo...
2) Io quando rinfresco formo già due panetti: uno da mettere in frigo, l'altro da usare.
3) Potete anche tenerlo fuori dal frigorifero ma poi dovete rinfrescarlo ogni due giorni perchè, mentre nel frigo grazie alla bassa temperatura i lieviti si addormentano, se lo lasciate fuori dal frigo continuano a lievitare e poi muoino.
4) quando il vostro lievito è ben attivo vi consiglio di congelarvene un pezzetto (subito dopo il rinfresco ma prima della lievitazione delle tre ore) ben chiuso in un sacchetto per alimenti. Può capitare che per lunghi periodi siamo impossibilitati a rinfrescare e quindi buttare quello che teniamo in frigo: in questo caso ne abbiamo un pezzetto di riserva. Per utilizzarlo fatelo scongelare completamente a temperatura ambiente e procedete al rinfreco per cinque giorni consecutivi...abbiate fiducia...risorgerà a poco a poco...
Per altri dubbi scrivetemi pure.
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giovedì 28 novembre 2013

Metti un celiaco a cena: gara di torte solidali

Già, metti un celiaco a cena...la prima cosa che mi viene è solo una gran confusione, e si perchè non saprei da dove cominciare, quali accorgimenti avere e quali ingredienti esattamente scegliere. Che menù potere realizzare per chi ha l'intolleranza al glutine ce lo suggerisce la super super Stefania di Cardamomo & Co. nel suo libro "Metti un celiaco a cena". E siccome Stefania è davvero super ha deciso di destinare i proventi di questo libro in beneficenza a una onlus....quale sarete voi a sceglierla. Come? Semplice, grazie a una gara di "torte solidali" alla quale parteciperò anche io ....vi inoltro l'invito...vi aspetto in tanti...


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sabato 23 novembre 2013

Panino con la milza (street food palermitano) ovvero pani ca' meusa...

Soltanto per chi ha lo stomaco forte...e si perchè questo, che è il panino principe della gastronomia da strada palermitana, è praticamente condito con milza e polmone di vitello cotti nella sugna e conditi con caciocavallo.....siete pronti per gustare questa prelibatezza....?
 
Ingredienti per la versione "schietto" (celibe, solo): milza e polmone di vitello misti, sugna, limone, caciocavallo grattugiato a fili, sale, pepe, una focaccina tonda con sesamo.
Ingredienti per la versione "maritato" (sposato): aggiungere ai sopra elencati ingredienti della ricotta di pecora

Procedimento:In una ampia padella sciogliere la sugna e cuocere i pezzi di milza e polmone tagliati a fettine molto sottili. Rigirarli per un paio di minuti nella sugna caldissima, scolarli (ma soltanto un poco) della sugna in eccesso e condire la focaccina regolando di sale, pepe, e condendo con caciocavallo stagionato grattugiato a fili e una bella spruzzata di limone

Per chi vuole osare ancora di più aggiunga della ricotta di pecora freschissima e otterrà la versione maritata
 
Una piccola curiosità...se venite a Palermo e avete voglia di assaggiare questa autentica specialità della nostra gastronomia chiedetelo pronunciandolo così: "pani ca mievusa..."
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mercoledì 20 novembre 2013

Girandole con marmellata di mele cotogne fatta in casa

Ricordate le Joulutorttu? Il dolce natalizio finlandese con la marmellata di prugne? Ho voluto replicare queste allegre girandole ma utilizzando la marmellata di cotogne che mi ha regalato una cara amica, vicina di casa di mia suocera: una marmellata di mele cotogne, adattissima per realizzare questo dolce perchè molto compatta.
 
Ingredienti marmellata di cotogne: 1 chilo di mele (solo polpa cotta), 600 grammi di zucchero. 1 rotolo di pasta sfoglia pronta quadrata, latte per spennellare le girandole, smarties per decorare e zucchero a velo
Procedimento marmellata: pulire sotto l'acqua corrente le mele e mettetele a bollire intere in abbondante acqua. Appena le sentite morbide (infilzatele con uno spiedo) scolatele, fatele raffreddare e pulitele prendendo solo la polpa. Porre in una pentola insieme allo zucchero e cuocere per circa 45 minuti a fiamma dolce e rigirando con un cucchiaio di legno. Porre la marmellata ottenuta in vasi sterilizzati e caldi, tappare e mettere sottosopra fino a ottenere il sotto vuoto. Ho letto che a volte la marmellata di cotogne viene aromatizzata con vanillina durante la cottura. A me piace così...al naturale.
Adesso formiamo le girandole e invece di spiegarvelo vi faccio vedere il procedimento. Cliccate sulla foto per ingrandirla

Chiaro vero? Ponete su carta forno, pennellate con latte e fissate con lo smarties la parte centrale

Infornate a 180 gradi per una decina di minuti e appena fredde spolverizzate lo zucchero a velo.


E condividetele con qualcuno che AMATE


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domenica 17 novembre 2013

Natale Giunta e due ricette Born in Sicily

Il 14 novembre scorso nell'incantevole cornice del Castello a Mare di Palermo, alla presenza di una rappresentanza delle foodblogger palermitane e dello chef Natale Giunta, è stato presentato dall'Assessore per le Risorse Agricole e Alimentari, Dario Cartabellotta,  il progetto Born in Sicily il cui obiettivo è quello di diffondere il concetto che cucinare cibo siciliano significa principalmente cucinare con ingredienti al cento per cento prodotti della nostra Isola. A fine post troverete una nutrita rassegna stampa sull'evento e una gallery fotografica, mentre invece in questo post voglio condividere con voi due ricette di Natale Giunta che bene riassumono il senso del progetto: un menu a km zero. E a proposito di Natale Giunta e foodblogger... che emozione .....


Macco di fave di Leonforte con Crostini di pane di Castelvetrano


Ingredienti: 500 gr. di fave secche di Leonforte, 1 cipolla, un mazzo di finocchietto selvatico, sale e pepe, olio d’oliva, pane nero di Castelvetrano.
Procedimento: Mettete a bagno la sera prima le fave secche sbucciate. In una pentola di coccio fate rosolare nell’olio la cipolla tritata e poi aggiungete le fave e l’acqua (il doppio del volume delle fave). Fate cuocere almeno 3 ore girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quindi salate e pepate e unite il finocchio selvatico precedentemente lessato e tritato. Condite con olio d'oliva e con crostini di pane di Castelvetrano precedentemente tostati. (fonte)

Risotto zucca rossa, ragusano e decotto di carruba


Ingredienti:  400 gr di polpa di zucca rossa, 200 gr. ragusano , 320 gr. Rrso carnaroli, 1 scalogno, 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, sale q.b., pepe macinato q.b, un pizzico di noce moscata, vino bianco 1 bicchiere, olio oliva extra vergine qb, decotto di carruba gr 50, semi di zucca
Procedimento: Per preparare il risotto alla zucca e ragusano tagliate la zucca a fettine, sbucciatela e riducetela a cubetti quindi mettetela a lessare in un litro di acqua salata .Quando la zucca sarà cotta scolatela per bene conservate l’acqua di cottura che servirà per bagnare il risotto, e riducetela ad una purea con il mixer. Mettete in un tegame piuttosto capiente la cipolla tritata e lasciate rosolare per qualche minuto; versate il riso e sfumate con il vino bianco e lasciate cuocere finché il vino non sarà evaporato. Aggiungete quindi un mestolo di liquido di cottura della zucca e successivamente la purea di zucca Continuate la cottura del riso e cinque minuti prima del termine, versate il cacio cavallo. Prima di servire il risotto alla zucca fatelo riposare qualche minuto, finite con decotto di carrube e semi di zucca. (fonte)
 
Rassegna stampa dell'evento
Adesso fotogallery della serata
 
Food blogger nelle cucine del Sailem


 


 
Natale Giunta e Assessore Cartabellotta, quest'ultimo molto interessato alla ricetta del macco di fave di Leonforte

Alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione del progetto Born in Sicily e del decreto legge regionale collegato
 

E qualche momento del cooking show, serata che si è conclusa con la degustazione di piatti tutti rigorosamente a chilometro zero



 


Presente alla serata anche il comico Sasà Salvaggio che ha tentato con discreto successo di ripetere la ricetta delle uova al tartufo, sotto l'attendo sguardo ma divertito dello chef Natale Giunta 



Infine uno scorcio del suggestivo locale che ci ha ospitati




 
 IO STO CON BORN IN SICILY
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giovedì 14 novembre 2013

Born in Sicily..Natale Giunta e Foodblogger a sostegno dei prodotti siciliani

Con un pizzico (pizzico per essere modesti) di orgoglio vi mostro l'invito che ho ricevuto dallo chef palermitano (anzi termitano) Natale Giunta. Mi riempie di soddisfazione soprattutto essere considerata "ambasciatrice della diffusione della cultura del mangiare siciliano" e ancor di più poter far parte del progetto Born in Sicily che promuove il consumo di prodotti, coltivati e preparati esclusivamente in sicilia. Durante il cooking show lo chef Natale Giunta proporrà ed eseguirà gustose ricette con soli ingredienti a chilometro zero che saranno offerti durante il cocktail conclusivo. 
Appuntamento allora oggi alle 18.00 al Sailem, castello a mare di Palermo in via Filippo Patti 1 ... e dite che vi ho invitato io ;-)


Il disegno di legge “Born in sicily” è stato approvato il 6 novembre scorso dall’Assemblea Regionale Siciliana ed è in attesa del parere di conformità del Commissario dello Stato. È stato presentato ad aprile scorso dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, su proposta dell’assessore per le Risorse agricole e alimentari, Dario Cartabellotta e mira a rafforzare le attività di salvaguardia delle risorse genetiche regionali e di tutela della qualità per renderla riconoscibile e difenderla dalla concorrenza sleale di prodotti scadenti e dall’agropirateria.
Il disegno di legge attribuisce, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio della regione, una serie di compiti all’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari tra cui in primo luogo la tenuta del repertorio volontario regionale delle risorse genetiche, istituito al fine di consentire la tutela delle varietà e razze locali e suddiviso in sezione animale e vegetale.
Non ultimo  ...
Per ogni menu "Born in Sicily" consumato, lo chef Giunta destinerà un euro alla Mensa del Padre Abraham, seguita da Fra Romano Fina, dei Frati Francescani di Sicilia, alla Gancia, che aiuta i senza fissa dimora e, in maniera itinerante, i poveri della città.

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martedì 12 novembre 2013

Funghi ripieni (champignon)

Come li preparate voi i funghi ripieni? Vi do la mia ricetta semplicissima e supercollaudata e se siete golosi di funghi come me non potete non provare...  

Ingredienti: funghi champignon abbastanza grandi, pan grattato (1 cucchiaio per fungo), aglio, prezzemolo, olio extravergine, facoltativo un cucchiaio di parmigiano grattuggiato per fungo, sale, pepe e granella di pistacchi.
Procedimento: staccare delicatamente il gambo del fungo, tagliare la base e pulirlo raschiandolo con un coltello. Pulite anche il cappelletto raschiando tutto l'interno. Sciacquate sotto acqua corrente. Tagliate il gambo a rondelle e successivamente a pezzetti. In una padella antiaderente lasciamo scaldare l'olio con lo spicchio di aglio che toglieremo subito appena colorito. Aggiungiamo il pan grattato e lasciamo tostare qualche minuto, unire i gambetti del fungo, lasciare cuocere ancora un paio di minuti, il tempo di ammorbidirsi. A fiamma spenta regoliamo di sale, pepe, prezzemolo e se volete un ripieno più gustoso aggiungete il formaggio grattuggiato. Riempiamo i nostri cappelletti....e se vi rimane del ripieno... approfittatene pure a pieni cucchiai....

Poniamo i funghi su carta forno e inforniamoli a 180 gradi per non più di 12/15 minuti. Il fungo deve rimanere abbastanza "croccante" e se eccediamo nella cottura si appiattirà troppo lasciando fuoriuscire il composto...come vi dico sempre...navigate a vista...

Ancora caldi spolverizzate con granella di pistacchio...giusto per dare un tocco in più....

Servite tiepidi e fatemi sapere...

Se qualcuno ha buona memoria....questa ricetta l'avevo già presentata nel  mio blog nel 2008...ma le foto che ho scattato adesso rendono decisamente di più
 
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venerdì 8 novembre 2013

Tartufi alla nutella

Non credo di avere mai postato sul mio blog una ricetta così semplice, veloce e soprattutto golosa.... Una di quelle ricette che è possibile farle con i bimbi...si....forse...perchè la tentazione di mangiare questo composto non ancora cotto è già forte per noi adulti....figuramoci loro ....
 
Ingredienti: 180 grammi di nutella, 160 grammi di farina bianca, 1 uovo e zucchero a velo per decorare.
Procedimento: Impastate tutti gli ingredienti insieme, formate delle palline schiacciate irregolari, come i tartufi. Porre su carta forno e infornare a 180 gradi per 10/15 minuti al massimo.

Fate raffreddare e spolverate lo zucchero a velo
E non mi dite che non vi avevo avvisato....

Mi sa che con questa ricetta mi sono avvicinata tantissimo alla mia Araba preferita, per furbizia, velocità, facilità e soprattutto uso minimo di ingredienti...

Permettete che condivida con voi una mia piccola ossesione????


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